Valori Dell’Acqua In Acquario: Tutto Quello Che C’è Da Sapere!

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Ph acquario

Un buon acquariofilo, per definirsi tale, ha l’obbligo di conoscere alcuni fondamentali della chimica dell’acqua. Non basterà infatti essere a conoscenza solo del funzionamento del ciclo dell’azoto ma bisognerà approfondire anche i valori dell’acqua presenti nei nostri ecosistemi acquatici! Perciò vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere a riguardo!

Il Ph:

Il primo valore che la fa da padrona è proprio il Ph, quante ne volte ne avete sentito parlare? Direi che viene spesso tirato in causa molto spesso.

Quello che dobbiamo sapere su questo valore è che quando esso va da un minimo di 0 a un massimo di 6,9 si parla di Ph Acido, ovvero sono disciolti molti acidi in vasca. Se il valore va da 7,1 a 10 invece si parlerà di Ph Alcanino o Basico, quindi avremo un’acqua più dura. E quando il suo valore è 7? In questo caso si parla di Ph Neutro.

La maggior parte dei pesci di acqua dolce richiede un valore molto prossimo al 7, sicuramente non bisogna mai scendere, tranne che con specie particolari, sotto il 6,5 e nemmeno mai superare il 7,5!

Il Kh:

Questo valore misura la durezza temporanea in acquario, cioè la quantità di bicarbonati disciolti in vasca. A cosa servono i bicarbonati? A tamponare gli acidi! Questo ci fa capire quanto questo valore vada a braccetto con il Ph. Infatti la variazione di uno comporta anche una modifica di valore nell’altro!

Teniamo presente che il valore minimo da avere in vasca è 4°d (gradi tedeschi), al di sotto di questo valore ci sarebbero degli sbalzi di Ph considerevoli.

Ma come devo fare per cambiare il valore del Ph? Agendo sul Kh. Quindi se vorrai abbassare il Ph dovrai utilizzare per esempio la torba oppure potrai ricorrere all’acqua di osmosi. Se invece vorrai alzarlo allora potrai usare del comunissimo bicarbonato da cucina disciolto in un po’ d’acqua. Anche se il mio consiglio è sempre quello di evitare i metodi casalinghi fino a che non siamo un po’ più esperti in questo campo, quindi l’ideale è acquistare dei prodotti appositi che facciano al caso nostro, seguendo bene le istruzioni per non sbagliare le dosi!

Il Gh:

Questo valore invece sta a indicare la durezza totale, ovvero la quantità di sali di magnesio e di calcio disciolti nell’acqua. Anche questo valore è molto importante, dovremo mantenerlo tra i 5 e i 10°d.

Gli No2:

Gli No2, anche chiamati Nitriti, si formano grazie ai batteri presenti nel filtro. Questi infatti, come spiegato nell’approfondimento sul ciclo dell’azoto, trasformano i rifiuti organici che generano l’ammoniaca, in questi nuovi composti chimici che sono proprio i Nitriti. Ricordiamoci che sono altamente dannosi per i pesci e il loro valore deve rimanere prossimo allo 0. Nel caso ci trovassimo di fronte a un valore troppo alto dovremo subito fare un sostanzioso cambio d’acqua, almeno del 50%!

Gli No3:

I nitrati, si formano sempre grazie ai batteri presenti nel filtro citati sopra, essi trasformeranno i rifiuti organici prima in nitriti e successivamente in nitrati, una sostanza decisamente molto più sopportabile per i pesci. Anche questo valore però non dovrà essere troppo alto. L’ideale è mantenerlo sotto i 20mg/l!

Conclusioni:

Il meccanismo e la chimica che si cela dietro al funzionamento di un acquario può sembrare altamente complesso ma in realtà vi basterà essere costanti nel misurare i valori ed effettuare la manutenzione corretta. Vedrete che con il tempo avrete un sacco di soddisfazioni!


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