Il Pesce Combattente – Segreti Per L’Allevamento

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Quando si parla di pesce combattente si fa riferimento al Betta Splendens ovvero un pesce dal carattere molto spesso aggressivo se inserito con i pesci sbagliati ma anche di facile allevamento dato che è davvero molto resistente.

L’Habitat Del Pesce Combattente

Il suo luogo di origine è l’Asia e uno dei luoghi in cui c’è il maggior tasso di presenza è la Thailandia. Questa specie popola le risaie del paese, dove la qualità dell’acqua non è delle migliori. Per questo motivo, nei secoli il Betta ha sviluppato un organo, simile a un piccolo polmoncino, chiamato labirinto che gli permette di respirare l’aria atmosferica difatti se lo osserverete bene durante il nuoto noterete che salirà in superficie, raccoglierà aria atmosferica e poi tornerà sul fondo dell’acquario.

Come Allevare il Betta Splendens?

É un pesce che non richiede acquari di dimensioni enormi, anzi l’ideale per lui è dai 30 litri in su. Potreste optare per un fondo marrone o nero, niente che sia di colore chiaro, l’unica caratteristica che è obbligatoria è che sia molto piantumato. Per quanto riguarda la luce invece è meglio che non sia troppo forte, aiutatevi con delle piante galleggianti per schermarla.

Di seguito i valori da mantenere in vasca:

PhDa 7 a 7,5
Gh8 -10
Kh6 – 8
Temperatura 26°

L’Alimentazione Dei Pesci Betta

Sono pesci che prediligono il cibo congelato come, per esempio, le larve di zanzare, le daphnie, le artemie ma ovviamente potrete anche somministrargli il classico cibo in fiocchi. È sempre meglio variare con l’alimentazione, inoltre non date mai troppo cibo al vostro pesce, fate in modo che mangi una sola volta al giorno.


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Compatibilità

Ecco un tasto dolente. Se date un’occhiata alla maggior parte degli acquari che contengono questo pesce vi renderete conto che solitamente è sempre da solo, proprio a causa della sua aggressività, ma in realtà è aggressivo solo con chi pensa che possa invadere il suo territorio, questo discorso vale soprattutto per gli esemplari maschi. Quindi sono da evitare pesci a pinna lunga che potrebbero essere scambiati come suoi simili e quindi avversari, ma anche pesci nervosi. Potrete inserire, invece, pesci da fondo come l’Ancistrus o i Corydoras, ovviamente, litraggio permettendo!

La Riproduzione

Nessuna difficoltà nel farli riprodurre. La danza di accoppiamento partirà dall’esemplare maschio, che dopo aver costruito un nido di bolle (formato principalmente da muco e aria), inviterà la femmina ad accoppiarsi, li vedrete attorcigliarsi uno intorno all’altro per iniziare la fecondazione delle uova. Ne verranno prodotte circa una cinquantina e poi sarà il maschio a controllarle fino al momento della schiusa, che durerà circa 48 ore.