Oranda testa di leone: Consigli allevamento

Oranda testa di leone: chi é?

L’oranda testa di leone è un pesce bellissimo che appartiene alla famiglia dei ciprinidi. Il suo luogo di origine è la Cina, successivamente è stato esportato in Corea e Giappone. Il carassius auratus lionhead è tra i pesci rossi più affascinanti e delicati infatti grazie al suo stile di nuoto elegante e lento ricorda un “fiore dell’acqua” , soprannome che usano in Cina per descriverlo. Di seguito vedremo quali sono i consigli migliori per un allevamento adeguato. 

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Dimensione della vasca e valori principali:

Questo pesce vive e cresce sano e in salute con 100 litri per pesce. Le sue dimensioni da adulto diventano importanti, si parla di circa 15 cm di grandezza. In altre parole, nel caso di una coppia dovreste preventivare almeno una vasca da 200 litri. Inoltre, sono pesci che sporcano molto, quindi il consiglio è di procurarsi un filtro potente.

I valori ideali sono i seguenti:

Valore MinimoValore Massimo
Temperatura 22°c26°c
Ph7 7,5
Gh1015
Kh814
NO200
NO310 mg/l20 mg/l

Aspetto fisico:

La sua conformazione fisica è un po goffa perciò, come detto in precedenza, il loro movimento è più lento quindi non va abbinato a pesci dal nuoto svelto, altrimenti non riuscirebbe a nutrirsi.

Quando il pesciolino avrà circa 4/5 mesi gli si presenterà la famosa escrescenza che gli fa da criniera intorno alla testa. Infine lo potremo definire adulto quando saranno passati i primi due anni di vita.

L’escrescenza sul capo anche definita “cappello” è frutto dell’uomo infatti nel sedicesimo secolo si iniziarono a far incrociare le razze in tal modo uscirono delle specie nuove e mai viste prima.

Cenni storici:

All’inizio del suo allevamento, intorno al 1500, non venivano cresciuti in acquari di vetro ma bensì in bellissimi vasi di porcellana conseguentemente la loro conformazione fisica piaceva così tanto proprio perché visti dall’alto risultavano fuori dal comune rispetto ai classici carassius auratus.

Cura:

Come detto in precedenza è meglio non abbinarlo a pesci molto veloci perché non riuscirebbe a nutrirsi correttamente in sostituzione è possibile abbinarlo a pesci più piccoli o della sua stessa specie.

Nel caso specifico di questo tipo di pesce è meglio non tenere temperature troppo basse perché ne patirebbe e soprattutto consiglierei di tenere sempre un valore costante, per esempio 26°C sarebbe l’ideale. Infatti una temperatura dell’acqua più elevata aiuta a mantenere il metabolismo dei pesci molto più attivo. Come risultato tale di prerogativa lui riuscirà a crescere sano e forte.

Ecco il video di un bellissimo esemplare

Alimentazione:

Mangia di tutto! Va alimentato preferibilmente tre volte al giorno con piccole quantità di cibo che dovranno essere consumate nell’arco di al massimo 5 minuti. Gli si può somministrare chironomus o artemie surgelate oppure il classico mangime in barattolo. Una volta al mese sarebbe utile dargli dei piselli sbollentati che lo aiuteranno a mantenere il metabolismo attivo.

Malattie:

È un pesce molto sensibile a livello intestinale, solitamente riscontra problemi alla vescica a causa di una conformazione particolare a forma di cuore, infatti essa viene anche definita “vescica romantica”, questo difetto fisico deriva appunto dagli incroci forzati dall’uomo. A volte quindi succede che a causa di qualche colpo preso in vasca od occlusione intestinale l’oranda possa diventare inappetente o trovarsi a pancia in sù. Il consiglio in questo caso è di alzare gradualmente la temperatura dell’acqua di circa uno o due gradi nel giro di 4 ore in maniera da aumentare l’appetenza del nostro pesciolino e tenerlo a stecchetto per almeno 2 giorni dopodiché è utile intervenire con i piselli sbollentati che dovranno essere della dimensione della loro bocca in maniera che possano essere mangiati con facilità. Nei casi più gravi bisognerà intervenire con dei farmaci appositi, come per esempio il Dessamor.

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