Nanoreef Marino – Esperimento emozionante

Acquario marino o Nanoreef marino?

Prima o poi nella vita di noi acquariofili, del tutto saturi di acqua dolce, nasce quel bisogno di creare il nostro primo acquario salato.

D’altra parte sembra così colorato e dal design naturale e affascinante, per non parlare di quando lo si guarda nei negozi infatti è come se ci chiamasse e ci chiedesse di portarlo a casa con noi…ed è qui che ci rendiamo conto dei costi consistenti, delle attrezzature mai usate prima e soprattutto delle vasche dalle dimensioni importanti. Queste condizioni fermano la maggior parte degli hobbisti un po’ profani in materia.

Per fortuna esiste un bellissimo compromesso… il Nanoreef!

Cos’è un Nanoreef?

Altro non è che una vasca, solitamente cubica, che contiene meno di 35 litri d’acqua, per dirla in breve il suo funzionamento deriva dall’inserimento di rocce vive nella vasca che si comporteranno come filtro biologico inoltre non ci sarà nessun filtro meccanico che verrà in nostro soccorso, dovremo essere diligenti nel rispettare le giuste quantità di cibo che andremo a somministrare ed evitare il noto sovrappopolamento della vasca.

Di seguito vi descriverò il mio esperimento finalmente riuscito ma ancora in via di miglioramento.

Materiale necessario:

  • un cubo di vetro delle dimensioni di 30x30xh35 da 30 lt lordi.
  • uno schiumatoio possibilmente il più piccolo in commercio, meglio se a zainetto, che servirà a eliminare i composti organici.
  • una buona lampada per l’illuminazione dei coralli.
  • un riscaldatore regolabile
  • una pompa di movimento anche questa possibilmente piccola ma potente che servirà a non far ristagnare l’acqua
  • rocce vive di buona qualità, vige la regola 1 kg ogni 4/5 lt ma qualche kg in più non guasta mai.
  • La sabbia? No la sabbia per i primi periodi è meglio non metterla, diventerebbe nido di detriti e farebbe aumentare il valore delle sostanze inquinanti.
  • Osmoregolatore per pareggiare l’evaporazione dell’acqua
  • Densimetro per misurare la salinità
  • Termometro

Allestimento:

Personalmente ho utilizzato come metodo di avvio il metodo berlinese perché in confronto a tutti gli altri metodi in circolazione (naturale, SPS, Jaubert che approfondiremo in altri articoli ) l’ho trovato più semplice e soprattutto testato da altri acquariofili un’infinità di volte con ottimi risultati. 

Il primo step è individuare dove posizionarlo. La fortuna sta nel fatto che una vasca così piccola può essere messa un po’ ovunque… io ho acquistato il Cubo marchiato Dennerle.

Devo ammettere che è stato un acquisto o meglio un regalo azzeccatissimo infatti al suo interno ho trovato:

  • la sabbia da posizionare sul fondo
  • il sale da sciogliere in osmosi
  • una plafoniera
  • un filtro con una spugna e pompa di movimento incorporata
  • un densimetro
  • un termometro

Sebbene più avanti vedremo però che mi sono dovuta ricredere e ho dovuto acquistare a parte uno schiumatoio e una buona pompa di movimento. 

Maturazione:

Avendo gestito sempre e solo acquari di acqua dolce e solitamente di grandi dimensioni ho dovuto imparare ad ampliare le mie vedute e a trovare in me un’infinita pazienza per la maturazione della vasca. 

Giorno 1:

Ho posizionato la vasca su un mobile di fortuna che avevo in casa (lo so non si fa ma è stato un regalo inaspettato e quindi morivo dalla voglia di avviare il mio nanoreef) e come ogni acquariofilo che si rispetti non ho letto le istruzioni date in dotazione con l’acquario ma ho usato solo la mia testa basandomi su ciò che avevo studiato prima del suo avvio. 

Ho preparato 30 litri di osmosi e ho disciolto dentro il sale nelle giuste quantità per raggiungere il livello di salinità corretto (33/35 g/litro), successivamente ho acceso il riscaldatore e ho posizionato il fondo bianco di PVC dato in dotazione da Dennerle per non graffiare il fondo quando in un secondo momento bisognerà poi inserire le rocce. 

I valori nella vasca al momento sono:  

Temperatura26 °C
Ph8
Densità 1.024

Ovviamente aiutatevi con il densimetro in dotazione per misurare il corretto valore della densità che avete in vasca. Mi raccomando, spegnete le pompe di movimento prima di immergerlo!

Ho lasciato che l’acqua iniziasse a maturare con le luci spente per una settimana e senza alcuna forma di vita al suo interno. 

Giorno 8:

Ho finalmente comprato la prima roccia viva, pesa quasi 5 kg e l’ho pagata 18€ al kg. Non ho voluto risparmiare qui perché sarà il cuore pulsante dell’acquario e quindi deve essere di ottima qualità. 

Dopo averla accuratamente posizionata, le ho inizialmente dato una graduale illuminazione partendo con 2 ore al giorno fino ad aumentare di un’ora ogni settimana affinché raggiungessi le 8 ore consecutive. 

nanoreefmarinoroccia

Giorno 40:

Ora abbiamo l’illuminazione ottimale per farlo funzionare e la roccia sta iniziando a spurgare e ad ambientarsi. Tutto sommato l’unica difficoltà che ho riscontrato fino ad ora è stato il poco movimento in vasca e così ho subito provveduto ad acquistare una pompa di movimento aggiuntiva. 

nanoreefmarinoroccia2

Giorno 45:

Misuro i valori della vasca per capire se possiamo inserire qualcosa che si muova all’interno del mio nanoreef  e ciò che mi si presenta è questo:

Temperatura26 °C
Ph8
Densità 1.024
Calcio400 mg/l
Ammoniaca Assente
NitritiAssenti
Nitrati30 mg/l

Mi sembrano buoni e così procedo finalmente ad acquistare i primi due abitanti della vasca, due simpatici pagliaccetti che ho inserito in vasca con cautela e con un lungo acclimatamento di 45 minuti. 

nanoreefmarinopagliaccio

Giorno 50:

Tutto procede per il meglio, così rimisuro i valori dell’acqua che sembrano stabili e mi decido ad acquistare i miei primi due coralli molli. L’unica difficoltà fino ad ora è l’evaporazione dell’acqua che ogni tre giorni devo compensare aggiungendo acqua d’osmosi senza sale, ricordatevi che l’acqua evapora, il sale no. 

Così procedo ad acquistare un Sarcophytom Glocum e uno Zoathus spp. il procedimento per inserirli è stato lungo tanto quanto l’inserimento dei pesci. 

La prima cosa che bisogna ricordarsi di fare dopo averli acclimatati è quella di gettare l’acqua all’interno del sacchetto in cui li abbiamo trasportati perché in loro scatta un meccanismo di difesa quando sono disturbati o fermi per troppo tempo che gli fa rilasciare delle sostanze velenose in acqua che andrebbero a compromettere i valori del nostro nuovo acquario.  Di seguito li si può vedere appena posizionati ma ancora chiusi, ci sono volute circa due ore prima che si ambientassero per bene. 

nanoreefmarinocoralli1

Giorno 100:

Dopo un altro mese e mezzo ho corretto il verso del Sarcophytom perché in quella posizione ha rischiato di cadere più volte e non riusciva ad ancorarsi alle rocce intorno e ho inserito anche un simpatico Lysmata Debelius. 

Giorno 230:

Danno! Rompo accidentalmente il supporto della lampada dato in dotazione da Dennerle, la plafoniera cade in acqua e fin qui per fortuna nessun ferito, l’unico problema è che ora come illumino la vasca se la lampada non sta in piedi? Perciò ho prontamente comprato una lampada a LED su amazon specifica per marini, per intenderci questa:

Completa di telecomando, due lenti ottiche per ampliare lo spettro di luce da 60° a 180° e con una multitudine di colori, tra cui quello che simula la luce lunare. Il risultato è stato ottimo. 

nanoreefmarinolucelunare

Giorno 300:

Ora direi che la vasca funziona, tutto gira… Ho migliorato la situazione installando l’osmoregolatore in maniera che ogni qual volta l’acqua evapori, lui salverà la situazione.

Come ultimi abitanti in vasca ho inserito uno spledido damigella blu, una bellissima Xenia, una lumachina turbo, 5 cm di sabbia, altri due kg di roccia viva e lo schiumatoio. 

Conclusioni:

In conclusione, penso che questo non sia l’ordine corretto con il quale si dovrebbe partire per creare un Nanoreef e tanto meno non esiste una guida che dica di comportarsi così però i risultati che ho ottenuto mi hanno soddisfatto in maniera ottimale, i miei pesci e i miei coralli sono in forma e crescono sempre di più. 

Ho fatto diversi errori che mi hanno portato a migliorarlo e ora il risultato ottenuto è il seguente:

Articoli correlati